La Lepre e la Tartaruga

A volte con l'impegno si può ottenere ben più che con un talento naturale.
La Lepre e la Tartaruga, dal libro "The Aesop for Children", di Esopo - Project Gutenberg, etext 19994 - Illustrazione di Milo Winter (1886-1956)

La lepre un giorno si vantava con gli altri animali: “Nessuno può battermi in velocità,” diceva. “Sfido chiunque a correre come me.

La tartaruga, con la sua solita calma, disse: “Accetto la sfida.

Questa è buona!” esclamò la lepre; e scoppiò a ridere.

Non vantarti prima di aver vinto,” replicò la tartaruga. “Vuoi fare questa gara?

Così fu stabilito un percorso e dato il via.

La lepre partì come un fulmine: quasi non si vedeva più, tanto era già lontana. Poi si fermò, e per mostrare il suo disprezzo verso la tartaruga si sdraiò a fare un sonnellino.

La tartaruga intanto camminava con fatica, un passo dopo l’altro, e quando la lepre si svegliò, la vide vicina al traguardo.

Allora si mise a correre con tutte le sue forze, ma ormai era troppo tardi per vincere la gara.

La tartaruga sorridendo disse: “Non serve correre, bisogna partire in tempo.

Morale: A volte con l’impegno si può ottenere ben più che con un talento naturale. Ma c’è anche un altro insegnamento: essere troppo presuntuosi e credersi migliori degli altri può portarci a subire grandi delusioni.

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